La mia idea. Memorie di Joe Zangara

Ernesto Orrico, uno degli artisti del Festival nello spettacolo / concerto La mia idea. Memorie di Joe Zangara tratto da un memoriale che Zangara scrive pochi giorni prima di essere giustiziato nel penitenziario di Raiford, in Florida.
Chi è Giuseppe “Joe” Zangara? Un emigrante insoddisfatto della sua vita, un freddo assassino, un anarchico un po’ naif, un insolito comunista, un lucido protagonista del suo tempo o un uomo solo
e disperato? Un racconto in prima persona della vita di questo piccolo emigrante calabrese che, attentando alla vita del presidente degli Stati Uniti Franklyn Delano Roosvelt, avrebbe potuto modificare il corso della storia.
La narrazione di questa vicenda è parte di uno studio teatrale che Ernesto Orrico ha avviato da qualche anno, un percorso di indagine sulle tante storie dell’emigrazione italiana in America, che pur nelle loro singole specificità, rivelano impressionanti somiglianze con quelle di migrazioni che attraversano la
nostra contemporaneità.
L’accompagnamento musicale è di Massimo Garritano, che ha scelto di suonare il bouzuchi e il dobro, uno strumento tipicamente mediterraneo e uno tipicamente americano, che
interagiscono con la narrazione in maniera molto aperta e abbandonandosi ad una improvvisazione di
matrice jazz.

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